Eventi dell’anno 2014

Postato il Aggiornato il

17 novembre 2014

“Un Concerto per 3. Musica, scienza e tecnologia insieme per la vita” 

Auditorium Parco della MusicaSala di Santa Cecilia

flyer concerto AuditoriumUn grande concerto con lo scopo di contribuire all’acquisto del microscopio confocale live cell imaging, da utilizzare nell’ambito della ricerca oncologica.
Il microscopio potrà essere utilizzato dai nostri Ricercatori, che da sempre s’impegnano a lavorare in sinergia, garantendo un’ alleanza – peraltro al Campus molto ben collaudata – tra ingegneria biomedica e medicina. Un salto di qualità nell’analisi sperimentale dei meccanismi che sottostanno all’insorgenza del cancro. 

Hanno aderito con slancio, offrendo la loro partecipazione a titolo gratuito, il cantautore Ron con la sua violoncellista, la Banda musicale della Polizia di Stato diretta dal M.Maurizio Billi, la presentatrice Daniela Poggi e,  con un compenso simbolico, il Coro di Santa Cecilia diretto dal M. Ciro Visco.

 


13 ottobre 2014

Cena di gala degli Amici del Campus presso Palazzo Venezia in Roma 
e visita guidata, riservata agli ospiti, al museo del Palazzo 

Annuale appuntamento romano per gli Amici del Campus, questa volta accolti nella splendida cornice di Palazzo Venezia.

UCBM_20141013_Amici_del_Campus_68 UCBM_20141013_Amici_del_Campus_16 UCBM_20141013_Amici_del_Campus_31 UCBM_20141013_Amici_del_Campus_57


17 maggio 2014

LOCANDINA-CS-WEB

Secondo appuntamento
al teatro Rendano di Cosenza,
in favore della ricerca in Senologia.

Concerto “Madre Terra“, per il secondo anno consecutivo, svoltosi in occasione della festa della mamma.

Una serata di musica per promuovere l’importanza della prevenzione e per sostenere la ricerca sul tumore al seno, svolta dall’Unità di Senologia dell’Università Campus Bio-Medico di Roma diretta dal Prof. Vittorio Altomare.

Anche quest’anno la serata è stata presentata da Pino Sassano.


10 maggio 2014 

Milano, Open Day Centro Mafalda Luce 

per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo

open day milano 2014

Il Centro è stato creato con lo scopo di contribuire al miglioramento della qualità di vita di bambini, adolescenti ed adulti con Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (DPS) e delle loro famiglie. Il suo tratto distintivo è quello di concentrare in un solo luogo la ricerca, la clinica, la riabilitazione, la formazione unitamente all’ascolto ed all’accompagnamento delle famiglie, favorendo in questo modo un più completo ed appropriato processo di presa in carico.

Centro Mafalda Luce Milano - 57La Fondazione Gaetano e Mafalda Luce, è stata costituita nel 2003, su iniziativa dell’imprenditore Giuseppe Luce, con finalità di pubblica utilità e di interesse generale nell’assistenza, ricerca, educazione e istruzione nel campo dell’autismo e dei disturbi pervasivi dello sviluppo. Nel 2011, al termine dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione dell’ex immobile industriale a Milano in Via Rucellai 36, la Fondazione Gaetano e Mafalda Luce, proprietaria dell’edificio, ha concesso la struttura in comodato d’uso gratuito ai due enti gestori delle attività:

  • Fondazione Renato Piatti Onuls per l’area clinico-riabilitativa
  • Università Campus Bio-Medico di Roma per l’area clinico-diagnostica e scientifico-formativa

L’edificio ospita in comodato d’uso gratuito anche le sedi di due Associazioni:

-Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici ANGSA Lombardia Onlus

-Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus

Centro Mafalda Luce Milano 38L’orizzonte del Centro è di divenire un punto di forza del sistema di cura lombardo e nazionale integrando le peculiarità del Servizio Pubblico con quelle del privato accreditato insieme alle famiglie ed alle associazioni che le rappresentano, nonché un luogo di innovazione e sperimentazione a carattere scientifico, clinico ed organizzativo.

Il Centro è organizzato secondo una visione unitaria articolata in sei moduli/unità di offerta:

  1. Unità Ambulatoriale di Psichiatria dell’Infanzia, dell’Adolescenza e dell’Adulto: (Ente gestore: Università Campus Bio-Medico di Roma) Finalizzata alle necessità di eventuali valutazioni di secondo livello, alla formulazione di programmi riabilitativi per pazienti adolescenti ed adulti con DPS (psicodiagnostica, psicoterapia individuale e di gruppo, interventi farmacologici mirati a questa fascia di età) e ad altre patologie neuropsichiatriche non necessariamente connesse con i DPS, quali ad esempio i Disturbi dell’Apprendimento (dislessia, disgrafia/disortografia, discalculia). L’attività ambulatoriale, autorizzata e accreditata dalla ASL Milano, è già operativa.
  2. Medicina di Laboratorio: (Ente gestore: Università Campus Bio-Medico di Roma) Pensata per offrire eventuale completamento del processo diagnostico medico. In particolare, nell’ambito genetico sarà possibile effettuare analisi genomiche mediante array- CGH ad alta risoluzione, sequenziamento di singoli geni (PTEN, MeCP2, e altri), screening per X-fragile e test di paternità, a seconda delle indicazioni cliniche. Ulteriori test saranno resi disponibili in itinere. Il laboratorio è dotato di una parte delle apparecchiature necessarie, grazie anche ad un contributo della Fondazione Cariplo ed potrà avviare l’attività non appena il percorso autorizzativo (attualmente in corso) sarà concluso.
  3. Centro Diurno di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza: (Ente gestore: Fondazione Renato Piatti Onlus) Il Centro ha avuto l’autorizzazione all’esercizio e accreditamento come struttura di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA), ed è stato contrattualizzato dalla ASL Milano. Il CTRS quindi, quale Unità di offerta appartenente al Sistema Sanitario Regionale, è a tutti gli effetti un servizio pubblico: gli utenti vi accedono su invio delleUnità Operative di Neuropsichiatria dell’Infanzia dell’Adolescenza del territorio (UONPIA) senza che venga richiesto alcun contributo economico ai familiari. Il centro offre prestazioni riabilitative, facendo proprie le Linee guida 2011-2015 per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico dell’Istituto Superiore della Sanità. Il modello di intervento propone quindi approcci integrati e configurati “su misura” per ogni bambino: oltre quindi all’individualità (“quel” percorso unico per “quel” bimbo), parole chiave del modello sono la precocità (prima si interviene, maggiori e più efficaci sono gli esiti dell’intervento), la globalità (si considera non solo il “qui e ora” del bimbo, ma tutti i suoi spazi e tempi di vita, con i cui referenti, coordinati dall’UONPIA territoriale, si costruisce il progetto trattamentale), l’intensità (garantendo interventi ogni giorno feriale della settimana) e la continuità (garantendo identità degli spazi, dei tempi e dei referenti educativi). Il tutto viene svolto attraverso un lavoro in piccolo gruppo di sei bimbi con due operatori, integrati da interventi programmati di logopedisti, psicomotricisti, accompagnati da volontari. L’organizzazione interna è stata pensata garantendo la combinazione di spazi, tempi e “significati” (in quello spazio, succede quella cosa con quel significato), in modo da costruire un ambiente accogliente e chiaro per le persone con autismo. Metafora guida della progettazione degli ambienti è il “come se…”, con l’obiettivo di creare attività il più possibili equivalenti a quelle che caratterizzano o dovrebbero caratterizzare la vita di ciascun bimbo. Il CTRS dispone di un’area di circa mq 1.400, al piano terra, con una zona riservata alle attività cliniche e organizzative, una zona per le attività riabilitative e un’area piscine, cui è annessa una sala di attesa che è anche break area per i familiari che portano i bimbi al centro. Alla società milanese Accadueò group club (www.accadueoclub.it) è stata affidata la gestione degli spazi acqua, che sono aperti anche all’utenza esterna allo scopo di offrire opportunità concrete di inclusione sociale. Primo esempio è il progetto AutismH2O, avviato nel marzo scorso, grazie a un contributo della Fondazione Umana Mente – Gruppo Alla società milanese Accadueò group club (www.accadueoclub.it) è stata affidata la gestione degli spazi acqua, che sono aperti anche all’utenza esterna allo scopo di offrire opportunità concrete di inclusione sociale. Primo esempio è il progetto AutismH2O, avviato nel marzo scorso, grazie a un contributo della Fondazione Umana Mente – Gruppo
  4. Ricerca: (Ente gestore: Università Campus Bio-Medico di Roma) Nel Centro si effettuerà ricerca clinica e di base. All’interno del laboratorio vi sono già disponibili apparecchiature di avanguardia utili per la diagnostica e per la ricerca neuroscientifica, genetica, biochimica, e fisiopatologica di questi disturbi. La contiguità tra spazi dedicati alla clinica, il punto prelievi ed il laboratorio analisi e di ricerca, offre un’opportunità unica di raccogliere biomateriali (sangue, urine, saliva) da grandi campioni di pazienti clinicamente ben studiati, nonché dai loro familiari. Il Centro lavorerà all’interno del consorzio europeo EU AIMS, la più grande rete mai finanziata a livello mondiale per la ricerca di marker diagnostici precoci e di trattamenti per l’autismo.
  5. Formazione ed aggiornamento: (Ente gestore: Università Campus Bio-Medico di Roma) L’area di formazione si muove su un duplice binario: da un lato, si intende fornire a medici (pediatri, neuropsichiatri infantili, neurologi pediatri), psicologi, ed operatori della riabilitazione opportunità formative mirate a sistematizzare ed aggiornare le loro conoscenze, nonché a fornire un know-how operativo, specie per quanto attiene ai professionisti più giovani. Dall’altro lato, si vogliono creare delle opportunità formative specifiche mirate ai genitori, che colleghino una maggiore conoscenza circa le cause ed il significato dei
    comportamenti anormali dei loro figli, con una migliore e più adatta risposta da parte del genitore stesso, nel quadro di un “parent training” oggi sempre più visto come una risorsa indispensabile al successo terapeutico.
  6. Accoglienza ed accompagnamento delle famiglie: Presso il Centro ha la sua sede l’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici della Lombardia (ANGSA Lombardia Onlus), aderente alla International Association Autism Europe, attivamente impegnata a dare una speranza ed un futuro dignitoso alle persone colpite da autismo, sostenendo le famiglie, diffondendo una corretta informazione, sollecitando la ricerca scientifica e gli interventi qualificati. Il personale impegnato nel Centro a livello clinico, formativo e scientifico si adopererà pertanto perché il Centro stesso possa fungere da punto di riferimento per le famiglie, nonché da “cinghia di trasmissione” per i neuropsichiatri infantili, gli psichiatri e gli operatori che si occupano di questi disturbi sul territorio.

    Presso il Centro ha anche sede l’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus, che si propone di divulgare le attività del Centro e supportarle mediante opportune iniziative di fund-raising.


18 gennaio 2014

Una serata a sostegno delle ricerche dell’Università Campus Bio-Medico di Roma sull’autismo 

STABIA BALLET PRESENTA IL MUSICAL “CAROSELLO NAPOLETANO”

al Teatro Politeama Greco di Lecce

locandina Carosello NapoletanoUno spettacolo in uno dei più incantevoli teatri d’Europa a sostegno di una patologia che negli ultimi dieci anni ha registrato un’esplosione di casi. La compagna dei Stabia Ballet ha presentato presso il Politeama Greco di Lecce il Musical Carosello Napoletano, spettacolo di danza classica e canzoni del repertorio napoletano, con coreografie di Tony Martin.

Con questo evento, l’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma ha chiamato a raccolta la città di Lecce per sostenere insieme le ricerche sull’autismo condotte nei centri di Roma e Milano dall’Area di Neuropsichiatria del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.

Solo nel 1985 nascevano dai tre ai quattro bambini autistici ogni 10mila bebè. Oggi il dato è schizzato a un caso ogni cento” – spiega il Prof. Antonio Persico, Responsabile dell’Area. Un boom probabilmente dovuto a molteplici fattori, tra i quali il fatto che si concepisce sempre più in là negli anni, ma anche il fatto che in passato l’autismo veniva spesso diagnosticato come un generico ritardo mentale. Patologia per la quale non esiste oggi ancora una cura risolutiva, l’autismo ha forti implicazioni sullo sviluppo della persona e le sue relazioni con il mondo esterno. Viene mediamente diagnosticato con l’avvicinarsi della scolarizzazione e ha conseguenze per tutta la vita con un impatto grave anche sulla famiglia del paziente, chiamata a gestire situazioni di vita difficili e alti oneri economici per un’assistenza e forme di sostegno terapeutico che il Servizio Sanitario Nazionale non riesce a garantire. Per individuare cure sempre più efficaci, i ricercatori si stanno concentrando da alcuni anni sulle possibili cause dell’autismo a livello di genoma dell’individuo ed eventuali fattori ambientali in epoca prenatale. È su questo fronte che è impegnata anche l’équipe del Prof. Antonio Persico, unico gruppo di ricerca italiano coinvolto nel più grande programma europeo di ricerca sull’autismo, EU-AIMS. Sono attività di laboratorio condotte con tecniche particolarmente costose, come l’ARRAY-CGH. Il Prof. Antonio Persico è intervenuto durante la serata per presentare al pubblico l’attività di ricerca.

brochure Tony Martin 001 Carosello Napoletano 008