Mettiamoci la firma.

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5x1000

La nostra Università beneficia da diversi anni del 5X1000 con cui finanzia l’interdisciplinarietà della ricerca in ambito medico, bioingegneristico e delle scienze della nutrizione, migliorando in generale il benessere della persona e dell’ambiente in cui vive. In particolare, i nostri ricercatori si sono posti l’obiettivo di trasformare in realtà il desiderio di “ridare vita agli anni”, puntando a traguardi sempre nuovi e sfidanti, convinti che la scienza possa contribuire a valorizzare la dignità di ogni persona in tutte le stagioni della vita. Pensiamo ad esempio agli anziani “bionici” che, grazie a nuove protesi, a tecniche sempre meno invasive, ad anestesie più a misura e all’uso intelligente delle staminali, riacquisiscono in pieno le proprie funzioni. Oppure al recupero post-ictus, fino ad oggi impensabile tramite tecniche endovascolari, stimolazioni transcraniche, macchine robotiche per l’allenamento motorio e terapie personalizzate. E ancora, all’elaborazione di strumenti sempre più sofisticati che permettono la diagnosi precoce dell’Alzheimer. E’ proprio di questi giorni la grande scoperta del nostro neurofisiologo Marcello D’Amelio, che coordina un team di ricerca sull’Alzheimer, pubblicata su Nature: l’origine del morbo non risiede nella parte del cervello legata alla memoria ma a quella deputata all’umore, e ciò apre ad una nuova frontiera per quanto concerne le possibili cure.
Ecco perché firmare nell’apposito riquadro dedicato alla Ricerca scientifica e dell’Università della sua Dichiarazione dei Redditi 2016, e divulgare questa opportunità tra i Vostri amici e parenti, significherà per la nostra realtà fare in concreto un altro passo in avanti.