Mese: novembre 2019

A Cosenza 200 studenti incontrano il Campus

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Duecento studenti hanno partecipato al pomeriggio di orientamento dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, promosso dalla nostra Onlus.

Un’esperienza immersiva in una lezione universitaria, la simulazione del test di ammissione, la presentazione dell’offerta formativa e delle borse di studio.

L’evento, promosso e organizzato dall’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus, è stato un momento di incontro tra Università e studenti per aiutare i ragazzi calabresi a scegliere il corso universitario che li accompagnerà nei prossimi anni.

BORSE DI STUDIO E SCELTA DEL CORSO DI LAUREA: I RAGAZZI MATURANDI DI COSENZA INCONTRANO L’UNIVERSITÀ CAMPUS BIO-MEDICO DI ROMA

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Appuntamento nella sede dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Cosenza per un pomeriggio di orientamento sull’offerta formativa dell’Ateneo romano.

Roma, 26 novembre 2019 – Un’esperienza immersiva in una lezione universitaria, la simulazione del test di ammissione, la presentazione dell’offerta formativa e delle borse di studio. Sarà un pomeriggio di orientamento e informazione quello organizzato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma nella sede dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Cosenza il 28 novembre a partire dalle ore 15.

L’evento, promosso e organizzato dall’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus, sarà un momento di incontro tra università e studenti per aiutare i ragazzi calabresi a scegliere il corso universitario che li accompagnerà nei prossimi anni.

Con le sue tre Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ingegneria e Scienze e Tecnologie per l’Uomo e l’Ambiente, organizzate in 11 corsi di laurea l’Università Campus Bio-Medico di Roma da sempre si caratterizza per la sua capacità di unire la ricerca scientifica e le tecnologie più avanzate nel segno della “scienza per l’uomo”, sviluppando soluzioni per la cura e il benessere delle persona.

Un’occasione per raccontare anche le opportunità messe a disposizione dal nuovo piano di borse di studio che, dall’anno accademico 2020/2021, darà ancor più opportunità agli studenti meritevoli che potranno formarsi gratuitamente al Campus Bio-Medico di Roma.

Il pomeriggio si aprirà con i saluti del Presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Cosenza, Eugenio Corcioni, cui seguirà l’introduzione del Direttore Generale dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Andrea Rossi, circa l’offerta formativa UCBM e le numerose borse di studio stanziate dall’Ateneo con l’obiettivo di attrarre i migliori talenti.

Subito dopo gli studenti potranno affrontare la simulazione di una prova di ammissione con domande di logica, chimica, biologia, matematica. Per loro anche una lezione universitaria tenuta dal Prorettore alla ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Eugenio Guglielmelli, dal titolo “il contributo della bioingegneria per il futuro della medicina”.

Brindisi per la ricerca

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Brindisi: associazioni, musicisti e sport per la ricerca e la beneficenza
Con l’apprezzatissimo concerto “Pazzo per amore: cantate, arie e tarantelle in Italia tra il XVII e il XVIII secolo”, eseguito dall’orchestra barocca del maestro Cosimo Prontera, La Confraternita de’ Musici, che si è svolto venerdì sera, 22 novembre, nel Teatro Verdi di Brindisi, si è conclusa la giornata di orientamento universitario e raccolta fondi “Brindisi per la ricerca”, finalizzata a sostenere la ricerca scientifica nel campo delle malattie neurologiche.

La giornata benefica è stata organizzata e promossa dall’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Brindisi, dei comuni di Erchie, Fasano, Latiano, Mesagne, Oria, Ostuni, San Vito dei Normanni e Torchiarolo e il sostegno di molti sponsor.

Il pubblico della serata di beneficenza-2

Testimonial dell’importante evento condotto dalla giornalista di Mediaset Nancy Squitieri ed aperto dalla presidente dell’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus, Rossella Perricone, i giocatori della Happy Casa Brindisi, saliti sul palco del Verdi con il presidente Nando Marino e i tecnici della squadra. Per l’occasione la società ha donato 10 biglietti omaggio e una maglia del capitano Adrian Banks, sorteggiati in apertura di serata. Vincitrice, la giovane Elena.

L’iniziativa benefica ha visto l’intervento del professor Vincenzo Di Lazzaro, direttore dell’Unità di Neurologia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, che ha illustrato la ricerca scientifica svolta dal campus e le peculiarità dello stesso. Uno dei filoni più importanti di ricerca dell’Università Campus Bio-Medico è quello della cosiddetta “mano bionica”, che vuole rispondere alle esigenze dei pazienti che hanno subito l’amputazione di un arto.

Gli organizzatori della serata di beneficenza sul palco del teatro-2

“La nostra visione”, spiega Di Lazzaro, “è stata quella di costruire delle protesi bioniche, cioè delle protesi che avessero una sensibilità, che permettessero di manipolare gli oggetti”. Il professore ha quindi mostrato, attraverso diapositive e video, come una paziente sia riuscita a manipolare anche piccoli oggetti con la “mano bionica”.

“Il problema però di questo tipo di approccio è che i cavi elettrici connessi ai nervi erano dei cavi esterni, per cui dopo alcuni mesi è stato necessario rimuoverli perché non potevamo lasciare questo tramite con la superficie cutanea aperta per un lungo tempo”.

Da sinistra, Nancy Squitieri e Rossella Perricone-2

Di Lazzaro evidenzia così quello che è il nuovo sogno: sviluppare un dispositivo impiantabile nell’arto che possa dare dei segnali senza connessione di cavi, ma in maniera wireless. “Questo è il primo sogno che abbiamo”, sottolinea il professore, che parla poi di un’altra direzione di ricerca, la cosiddetta elettroceutica, ossia l’utilizzo di stimoli elettrici al posto dei farmaci per alcune patologie come la depressione o la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Altro settore dove la ricerca dell’Università Campus Bio-Medico è attiva è quello dei sistemi indossabili che permettono di monitorizzare i pazienti colpiti da ictus al di fuori dell’ospedale, con la tecnologia più diffusa, il cellulare, che intercetta l’aritmia del paziente e la trasmette al medico curante.

Il professor Vincenzo Di Lazzaro-2

Il professor Di Lazzaro ha concluso il suo intervento parlando di un altro campo di interesse dei bioingegneri dell’università: l’utilizzo della robotica per i pazienti con ictus in fase cronica. Dopo l’intervento del professor Di Lazzaro, il bellissimo concerto dell’orchestra barocca La Confraternita de’ Musici, con il tenore napoletano Rosario Totaro.

È intervenuto poi il professor Bruno Vincenzi, coordinatore del corso di laurea in Medicina Internazionale, in lingua inglese, che ha raccontato la propria esperienza nel campus, prima da universitario poi da professore associato. Vincenzi è tra i fondatori dell’Associazione Alumni, che raccoglie tutti gli ex alunni del Campus Bio-Medico di Roma che si trovano in Italia e all’estero.

La vincitrice della maglietta della Happy Casa-2

La serata benefica è proseguita con l’intervento della presidente dell’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus, Rossella Perricone che, dopo aver ringraziato le tante istituzioni ed aziende che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento, ha annunciato la partenza di un progetto

Si darà la possibilità, nei prossimi due anni, a dieci pazienti neurologici indigenti di Brindisi e a due pazienti neurologici indigenti dei comuni della provincia, di usufruire di screening neurologico e prestazioni specialistiche erogate con Tariffa Amica, questo grazie al Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma e alla disponibilità del professor Vincenzo Di Lazzaro.

Un momento del concerto (2)-3

L’evento è stato realizzato dal comitato organizzatore composto da Paola Baldassarre, delegata dell’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus e membro dell’Associazione Insieme Si Può, rappresentata da Raffaella Argentieri, presidente Inner Wheel, da Lina Bruno, presidente Adisco e da  Maria Grazia Cassiano, presidente Ammi.

Fonte: https://www.brindisireport.it/attualita/brindisi-successo-evento-beneficenza-malattie-neurologiche.html
 

SERATA CAMPUS BIO-MEDICO: ATLETI HAPPY CASA TESTIMONIAL
I giocatori dell’Happy Casa Brindisi, insieme con dirigenti e tecnici, testimonial dell’evento di raccolta fondi per la ricerca che si è svolta venerdì sera nel Nuovo Teatro Verdi Brindisi ad iniziativa dell’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – Onlus. La società del presidente Nando Marino ha messo a disposizione, tramite sorteggio, dieci biglietti per una gara di serie A e la maglietta del capitano biancoazzurro Adrian Banks. Agenda Brindisi e Terzo Tempo pubblicano una clip dedicata a questo momento della serata, che è stata arricchita dal concerto «Pazzo per amore» dell’orchestra barocca la Confraternita de’ Musici diretta dal Maestro Cosimo Prontera.

Fonte e link al video: https://www.facebook.com/AgendaBrindisi/videos/1096032877417867/?__tn__=kCH-

IL 22 NOVEMBRE SI SOSTERRA’ LA RICERCA SCIENTIFICA DELL’UNIVERSITA’ CAMPUS BIO-MEDICO DI ROMA PER NUOVE CURE SU MALATTIE COME ICTUS, PARKINSON, ALZHEIMER E AUTISMO.

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AL TEATRO VERDI DI BRINDISI UN CONCERTO PER LE MALATTIE NEUROLOGICHE.

A Brindisi una giornata di orientamento universitario e una serata di raccolta fondi grazie all’Orchestra Barocca La Confraternita De’ Musici.

Brindisi, 22 novembre 2019 – L’Università Campus Bio-Medico di Roma presenterà la sua offerta formativa alle 9.00 di venerdì 22 novembre 2019, presso il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. In serata, il Teatro ospiterà l’Orchestra Barocca La Confraternita De’ Musici, con un concerto, a partire dalle 20.00, promosso dalla Onlus dell’Università. L’evento, patrocinato dalla Provincia e dal Comune di Brindisi, oltre che dai Comuni di Erchie, Fasano, Latiano, Mesagne, Oria, Ostuni, San Vito dei Normanni e Torchiarolo, è promosso e organizzato dalle rispettive Associazioni; l’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus, nella persona del Presidente, la dott.ssa Rossella Perricone e della Delegata della Onlus, la dott.ssa Paola Baldassarre membro dell’Associazione Insieme Si Può, rappresentata dalla prof.ssa Raffaella Argentieri, Presidente Innerwheel, la prof.ssa Lina Bruno, Presidente Adisco e la dott.ssa Maria Grazia Cassiano, Presidente Ammi.

Perno della serata musicale è il sostegno alla ricerca scientifica, in questo caso finalizzata all’individuazione di nuove cure a malattie neurologiche come Parkinson e Alzheimer e allo sviluppo di terapie sempre più efficaci per aumentare la qualità della vita delle persone colpite da Ictus e altre patologie altamente invalidanti, fino alle sperimentazioni più avanzate come la stimolazione elettromagnetica transcranica per la cura di un male a forte impatto sociale come la depressione.

Come la mano bionica “Sensibilia” presentata a febbraio e in grado di gestire la manipolazione, lo scivolamento degli oggetti e sentire il tatto su dita e palmo della mano. Tutto questo è diventato realtà per una paziente che ha effettuato di recente la sperimentazione insieme ai bioingegneri, medici e tecnici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e del Centro Protesi Inail di Budrio in provincia di Bologna. O nel caso di “Icone”, un vero robot portatile per la riabilitazione neurologica post-ictus, nato dalla collaborazione tra medici e ingegneri dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e che oggi, grazie alla combinazione tra software e moderne tecniche di riabilitazione offre cure più economiche, a domicilio e monitorabili a distanza dal medico, a disposizione di centinaia di migliaia di italiani colpiti da Ictus, una malattia che è ancora oggi la prima causa di invalidità nel nostro Paese. Sarà presente il prof. Vincenzo Di Lazzaro, direttore dell’Unità di Neurologia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e il Prof. Bruno Vincenzi, Professore Associato, Coordinatore del Corso di Laurea di Medicina Internazionale (inglese).

Testimonials della serata, condotta dalla giornalista Mediaset Nancy Squitieri, è la squadra di Basket, Happy Casa Brindisi, che ha donato in occasione dell’evento una maglietta e 5 biglietti omaggio che saranno sorteggiati durante la serata a teatro.

L’Orchestra Barocca La Confraternita De’ Musici, diretta dal Maestro Cosimo Pontera, insieme alla voce recitante dell’attore Rosario Tòtaro, eseguirà cantate, arie e tarantelle in Italia fra il XVII e XVIII secolo. La prevendita dei biglietti è presso il Botteghino del Teatro Verdi, in Largo Gianni D’Errico, 1, Brindisi.

Il ricavato sarà devoluto alla raccolta fondi per la ricerca sulle malattie neurologiche. La giornata di orientamento avrà inizio alle ore 9.00 al Nuovo Teatro Verdi, si alterneranno incontri tra le scuole e i docenti dell’Università per orientare gli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori alla scelta di uno degli 11 corsi di laurea attivi presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma come Medicina e chirurgia, Ingegneria Biomedica, Ingegneria Chimica per lo Sviluppo Sostenibile, Ingegneria industriale, Fisioterapia, Scienze Infermieristiche, Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana (triennale e magistrale), e i 2 nuovi corsi di Medicine and Surgery (in lingua inglese) e Scienze e Tecnologie Alimentari e Gestione di Filiera.

In Puglia, e particolarmente nel Salento, da anni siamo presenti con attività seminariali, con collaborazioni nel campo della ricerca scientifica e iniziative nel campo della formazione e orientamento alla scelta della facoltà universitaria. Nei suoi primi 25 anni di vita oltre 400 studenti pugliesi si sono brillantemente laureati all’Università Campus Bio-medico di Roma. Circa il 10 per cento lavora presso Ucbm e alcuni di loro hanno vinto un concorso nazionale diventando professori universitari, facendo – nel giro di 15 anni dal termine della Scuola di specializzazione – una brillante carriera con concorso nazionale. Dei pugliesi laureati al Campus il 60 per cento e’ rientrato in Puglia riportando competenza, professionalità e soprattutto grande attenzione alla dignità della persona umana. Il 2 per cento dei laureati pugliesi opera all’estero presso prestigiosi centri di ricerca nei campi della medicina e dell’ingegneria. Il dato relativo al placement è pari all’84, 2 % entro un anno dalla laurea (Dati Alma Laurea 2018).

Il programma completo della giornata

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PER IL REPERIMENTO DI MAGGIORI RISORSE SI E’ STABILITO CHE L’ESTRAZIONE E’ RIMANDATA IN DATA DA FISSARSI.

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Milano: VENDITA SOLIDALE EDIZIONE 2019

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LA NOSTRA VENDITA SOLIDALE A FAVORE DELLA RICERCA SULLE MALATTIE NEUROLOGICHE SI E’ CONCLUSA ANCHE QUEST’ANNO CON SUCCESSO!!

RINGRAZIAMO TUTTI COLORO CHE A DIVERSO TITOLO HANNO PARTECIPATO SOSTENENDO COSI’ LA NOSTRA CAUSA!! GRAZIE DI CUORE!

Intervento del Presidente Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2019 – 2020 dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

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link: https://www.quirinale.it/elementi/40517

” Desidero rivolgere un saluto molto cordiale a tutti i presenti, alla signora Sindaco e a tutte le Autorità.
Un saluto, ringraziandoli, al Presidente e al Rettore e un ringraziamento ai rappresentanti degli studenti per il loro contributo a questa riflessione, al Professor Inguscio, con il quale non potrei interloquire nel merito, perché sarei privo dell’attrezzatura scientifica, ma lei ha reso intelligibile a tutti la sua esposizione. Riprenderò una sua considerazione. Grazie, Professore.
Desidero rivolgere un saluto cordiale a tutti coloro che lavorano qui al Campus, ai docenti, ai medici, al personale infermieristico, ai dirigenti, al personale amministrativo e tecnico. A tutto coloro che contribuiscono a questa – ormai venticinquennale – straordinaria avventura scientifica di insegnamento e formazione.
Poc’anzi ho avuto modo di visitare un laboratorio, registrando con ammirazione risultati e obbiettivi conseguiti con la ricerca, un laboratorio che non è esaustivo ma è rappresentativo dell’attività di ricerca che qui si svolge e che evidenzia uno dei motivi di apprezzamento che vorrei esprimere al Campus. Motivi che sono d’altronde espressi anche nei numeri, dall’esposizione che il Rettore ha fatto poc’anzi dell’attività dell’Ateneo.
È la conferma – e rivolgo un saluto ai Rettori di altri Atenei presenti – del grande contributo che al nostro Paese quotidianamente regalano i nostri Atenei, la rete delle nostre Università.
Quanto ho visto poc’anzi e quanto abbiamo ascoltato mi suggeriscono qualche considerazione, molto breve.
Mi è parso di trovare un filo comune nell’intervento del Presidente del Campus, del Rettore, degli studenti – dei laureandi – che ci hanno intrattenuto poc’anzi.
Il Presidente ha parlato del bene comune come obiettivo, come quadro di inquadramento delle attività di formazione, studio e ricerca. E l’ho visto poc’anzi: le ricerche in corso, quelle che hanno già avuto risultati, quelle che li stanno per conseguire, sono tutte rivolte alla qualità della vita, a rendere migliore la condizione della vita di tutti noi.
Il Rettore ha parlato dell’educazione e della formazione globale, ha fatto quella puntuale citazione di John Henry Newman e ha anche fatto una esortazione – che è un programma di lavoro – che ha evidenziato il prendersi cura dei tanti fronti che poi ha enumerato: i tanti fronti, i tanti aspetti, i tanti ambiti con cui si viene in contatto, costantemente. In questo, come in altri Atenei, ma anche, da parte di tutti, nella vita quotidiana.
Prendersi cura vuol dire avere responsabilità. Come ha detto il Rettore, senso di responsabilità.
Anche il laureando Augusto Ferrini ha parlato del bene comune. Ha parlato dell’esigenza di formazione di persone consapevoli e trasparenti, dotate di spirito critico, elemento sempre più indispensabile, tanto più ascoltando il Professor Inguscio: avvicinandoci alle varie forme di intelligenza artificiale, occorrono persone consapevoli, capaci di governarle e dotate di spirito critico.
Silvia Rossi ci ha parlato della responsabilità verso la collettività. E quanto ha sottolineato – come già hanno fatto il Rettore e il Presidente – circa le attività svolte in località del Perù e dalla Tanzania dimostra che questa collettività viene intesa non nel senso ristretto del proprio ambiente in cui si vive materialmente, ma in un mondo sempre più piccolo, raccolto e interconnesso, la collettività è globale; e di questa ci si deve far carico.
Tutto questo è particolarmente importante e vorrei ringraziare per questa impostazione e per questa sensibilità.
È una condizione che viene riassunta, in realtà, negli interrogativi che ogni Ateneo pone agli studenti e insieme agli studenti; e che poc’anzi il Professor Inguscio ci ha proposto con quella citazione. Chi può immaginare, chi può comprendere come sarà il mondo del futuro? La risposta è illuminante: chiedete ai vostri bambini.
Io credo che la risposta dei bambini – per chi li sa ascoltare e interpretare – sia sotto gli occhi di tutti: cercare di avere una vita serena e quindi una convivenza serena, un modo sereno di stare insieme contro la chiusura egoistica e l’arroccamento egoistico. Avere un senso di responsabilità, appunto, contro l’indifferenza.
I bambini percepiscono quando negli adulti vi è senso di responsabilità e non indifferenza. Chiedono ancora – per chi li sa intendere (ed è facile comprendere i bambini) – solidarietà, aiuto vicendevole, appunto, contro l’intolleranza, l’odio, la contrapposizione.
Non sono alternative retoriche; non si tratta di alternative astratte, ma estremamente concrete.
Se qualcuno arriva, in un autobus, a dire ad una bimbetta di sette anni ‘non puoi sederti accanto a me’ perché ha la pelle di colore differente o se a una signora anziana che non ha mai fatto male alcuno ma che il male lo ha subito da bambina in forma crudele, come Liliana Segre, è necessario assicurare una scorta, vuol dire che questi interrogativi non sono né astratti, né retorici. Ma sono concreti.
Perché i bambini forniscono una risposta che è anche complessiva all’interrogativo posto dal Professor Inguscio, perché in realtà dimostrano, con queste sottolineature, con queste esigenze, con queste linee di indirizzo che forniscono, che non sono sogni.
Lei ha parlato di sogni poc’anzi, Professor Inguscio. Ma mi sono permesso di dire, nell’ultimo discorso di Capodanno, che occorre non confinare i sogni all’età dell’infanzia.
Non sono sogni, sono indicazioni di comportamento quelle che dai bambini si possono trarre.
E questo dimostra che, in realtà, il mondo cambia, come è sempre cambiato, profondamente. Dimostra che attraverso i mutamenti, che ogni volta appaiono sconvolgenti – nella nostra epoca i ritmi sono accelerati, più veloci, ma sempre l’umanità ha attraversato cambiamenti che sono apparsi sconvolgenti al momento in cui insorgevano – in tutti questi cambiamenti così veloci, c’è qualcosa che rimane costante, che è la condizione umana, i valori dell’umanità, quelli appunto della convivenza, della solidarietà, del senso di responsabilità.
Ed è quello che le Accademie, le Università, gli Atenei trasmettono; è quello che in questo Ateneo si trasmette. Per questo, con l’apprezzamento per quanto viene fatto, esprimo agli studenti buon anno accademico.”

fonte: https://www.quirinale.it/elementi/40528

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