La solidarietà scavalca ogni barriera

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Dal carcere un regalo di Pasqua per i malati di Covid-19. Una bella storia di solidarietà tra chi soffre, anche da chi è in “fine pena mai”. Mani che si stendono, mani che si stringono, anche da dietro le sbarre. I 300 detenuti, in parte ergastolani, del carcere di Lanciano in Abruzzo hanno fatto una donazione per il Covid Center del Policlinico Universitario Campus BioMedico Roma. I fondi raccolti tra le celle aiuteranno a sostenere il funzionamento del centro di cura specializzato nel trattamento di pazienti affetti da Covid-19.

I detenuti avevano chiesto nei giorni scorsi alla loro direttrice Lucia Avantaggiato la possibilità di mostrare la propria vicinanza al Campus Bio-Medico con cui avevano già collaborato nel passato attraverso progetti di reinserimento. Ora è arrivata la donazione, un gesto di speranza dal mondo carcerario che, come ha ricordato più volte Papa Francesco in questi giorni, sta vivendo con preoccupazione e tensione l’emergenza coronavirus. Un mondo che è stato al centro della Via Crucis guidata dal Papa, con le meditazioni preparate dalla parrocchia della Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova. Un mondo che un mese fa è stato attraversato da violente proteste proprio legate all’emergenza, oltre che al ritornato sovraffollamento. Ma dalle celle ora arriva la concreta solidarietà.

Il Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Raffaele Calabrò ha espresso la sua gratitudine e vicinanza ai detenuti di Lanciano: “Il vostro è un gesto di profonda umanità che vi fa esempio per tutti in questo periodo di incertezze nel quale non è retorico richiamarci con forza agli autentici valori di unità e umanità. Vi sono grato a nome dell’Università che guido e rappresento”. Molto intensa la lettera di ringraziamento alla direttrice e a tutti i detenuti, “per il vostro altruistico e toccante gesto”, firmata dal direttore del Campus Covid Center Felice Eugenio Agrò e da Rossella Perricone presidente dell’Associazione Amici dell’Università Campus BioMedico. “Sentire che ci siete vicino – scrivono – è per noi una grandissima dimostrazione di stima e di solidarietà e sono queste cose, nel difficile momento storico che stiamo vivendo a farci sentire davvero il senso di unitàdi compattezzadi umanità. Tendere la mano verso gli altri. Ed è questa l’umanità e la società a cui ambire; persone che si tengono per mano. E noi – conclude la lettera – queste vostre mani le stringiamo oggi ancora più forte”.

fonte: https://www.avvenire.it/attualita/pagine/i-detenuti-del-carcere-di-lanciano-donano-fondi-al-campus-covid-center