Mese: novembre 2020

45518 – Pronto a sostenerci?

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La battaglia contro il coronavirus non è finita e l’ Associazione Amici Campus Bio-Medico di Roma Onlus promuove la campagna di raccolta fondi per mezzo della numerazione solidale. Dona per la ricerca sul coronavirus: 2 euro con un sms o 5 o 10 euro con una chiamata da rete fissa al numero 45518.

Studiare i fattori genetici del virus
Spiegano i nostri ricercatori che, come per tutte le malattie infettive, anche per il Coronavirus l’effetto clinico e la rapidità di contagio dipendono in larga misura dal modo in cui ciascun individuo è in grado di difendersi rispetto alle strategie di attacco del virus. Se da un lato il virus SARS-COV-2 sembra attaccare tutti con le stesse armi, non mutando in maniera determinante il proprio programma genetico, dall’altro le difese immunitarie possono fare la differenza.
Le persone non geneticamente in grado di chiudere le porte al virus – i cosiddetti superspreaders – diffondono più marcatamente il contagio e si ammalano più facilmente e con una carica virale maggiore. Sono loro a sviluppare i sintomi più gravi e, in molti casi, a non sopravvivere. Al contrario, chi è geneticamente più dotato di armi contro il virus non contrae l’infezione o rimane asintomatico.
Identificare quali fattori genetici svolgono un ruolo chiave nel contagio e nella gravità dei sintomi da SARS-COV-2 è un passo importante per scoprire nuove cure.

fonte: https://sostienici.unicampus.it/progetto/ricerca-sul-coronavirus/

Video del talk #nontipreoccuparelaricercanonsiferma

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Video del Talk del 23 ottobre #nontipreoccuparelaricercanonsiferma, per sostenere la ricerca per cure più efficaci contro il “male del secolo”; la depressione. L’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, in stretta collaborazione con l’Associazione Antonio Danile, ancora insieme per un grande obiettivo comune.

Curare a tempo di musica

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Un progetto che desidera utilizzare le note non per far evadere i pazienti da una realtà dolorosa, ma per trasformare la sofferenza in qualcosa di più positivo, con la collaborazione del paziente stesso. Soprattutto in un periodo come questo, la musica può arrivare dove ai familiari non è permesso entrare, riducendo i livelli di ansia del malato.
Per questo, ogni giovedì alcuni musicoterapisti suonano all’interno dei reparti day hospital di oncologia, ematologia e radioterapia, per accompagnare i pazienti prima, durante e dopo le cure. Negli altri giorni della settimana inoltre si recano nelle stanze dei malati, mentre una volta al mese è un concertista professionista a raggiungere i pazienti: prima nella hall, poi nei reparti e infine ovunque venga richiesto un intervento individuale nelle stanze singole con degenza prolungata.
Il progetto ha già trasformato la sofferenza di tanti e vuole assolutamente continuare a farlo.