Gli Amici romani alla Domus San Sebastiano

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Alcune immagini dei saluti istituzionali che hanno preceduto la cena di gala dello scorso 9 ottobre.  Duecento ospiti hanno partecipato a questo evento che ci ha visti riuniti presso la Domus San Sebastiano in Roma.

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Grande serata allo Sporting Club di Monza all’insegna della solidarieta’

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LA RACCOLTA FONDI DI QUEST’ANNO E’ STATA DESTINATA AL PROGETTO DELL’ASSOCIAZIONE ANTONIO DANILE PER LA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO DI NEURORIABILITAZIONE PER IL TRATTAMENTO DEL DISTURBO DEPRESSIVO PRESSO IL CAMPUS BIO- MEDICO DI ROMA.

Un recente studio afferma che nel 2020 la seconda causa di decessi e d’invalidità, dopo le malattie cardiovascolari, sarà la depressione. Il punto di partenza è capire che quando si parla di questo mostro, si parla di una brutta malattia che conta 13 milioni di depressi e per la quale, quasi un milione di persone, più di quante ne muoiano in guerra, ogni anno si toglie la vita.

L’associazione Antonio Danile, che contro la malattia ha combattuto a stretto contatto, è quindi scesa in trincea. Obiettivo promuove una cura alternativa e complementare a quella tradizionale, che spesso non è sufficiente.

Venerdì 11 ottobre. A Monza è andata in scena la solidarietà. Oltre 150 persone hanno gremito la sala dello Sporting Club sostenendo l’associazione Antonio Danile che ha raccolto quasi 10 mila euro finalizzati alla ricerca grazie anche all’aiuto dell’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

La famiglia Danile, purtroppo, con la depressione ci ha combattuto corpo a corpo. “Parlare di depressione – testimonia Francesco Danile – è per me difficile perché ho sempre l’impressione di avere a che fare con un argomento nebuloso dalla consistenza impalpabile. Oggi cercherò di descrivere questa terribile malattia, non da un punto di vista medico, anche perché non ne ho le competenze, ma da un punto di vista di una persona “sana” che ha avuto a che fare con un malato di depressione”.

Antonio, suo fratello, purtroppo non ce l’ha fatta, ma da allora questa orrenda malattia è diventata un mostro da sconfiggere. “La nostra lotta – spiega Francesco – nasce per puro egoismo: vogliamo prenderci una rivincita nei confronti della depressione che solo in Italia affligge il 12,5% della popolazione“. Nasce così l’associazione Antonio Danile che è impegnata nella raccolta fondi per finanziare la ricerca su una nuova metodologia di cura della depressione mediante l’utilizzo di onde elettromagnetiche. “Oggi spiega Danile – per quello che la medicina conosce è impossibile guarire dalla depressione”. Il 35% delle persone che si affida alla medicina tradizionale è farmaco resistente “in più – chiosa Francesco –  gli psicofarmaci possono portare pesanti squilibri nelle persone affetta, mente in molti smettono di far uso dei farmaci poiché causa pesanti inibizioni sessuali”. Una soluzione a tutto questo c’è, ma è poco conosciuta. Soprattutto è molto costosa in quanto praticata solo in cliniche private.

L’innovazione risiede in un trattamento a onde elettromagnetiche che, spiega Francesco “Consente in una sorta di reset in seguito al quale il malato torna ad avere una sanità mentale che varia a seconda dei casi”. Il costo proibitivo di questa cura – circa 400 euro a seduta – rappresenta spesso un valico insormontabile per molte famiglie. Qui entra in gioco l’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma: “Costituiamo un ponte di collegamento – ha spiegato la dottoressa Rossella Perricone, presidente della Onlus – tra l’associazione Danile e l’Università biomedica con il policlinico universitario annesso”.

Un primissimo passo sarà quello di effettuare uno studio pilota che coinvolgerà 60 donne affette da depressione Post-partum, “la tipologia di depressione più facile da trattare”, spiega la Perricone. Il trattamento consisterà in un ciclo di stimolazione magnetica cerebrale ripetitiva non invasiva, effettuato con un nuovo protocollo rapido noto come iTBS, associato a psicoterapia. Lo scopo è quello di valutare l’efficacia di un approccio non farmacologico nel trattamento della depressione post- partum, che colpisce circa il 10-15% delle donne.

Obiettivo finale, conclude Francesco Danile “è rendere questa cura ufficiale e portarla all’attenzione del Parlamento cosicché possa prenderla in carico il servizio sanitario nazionale. È ancora presto per fornire dati ufficiali, ma fin ora – ha testimoniato Francesco Danile -, abbiamo constatato che dopo la prima settimana di cura il malato riacquista la propria normalità e, anche se dovrà continuare a fare dei cicli sporadici probabilmente per tutta la vita, potrà godere di una vita tranquilla e normale”.

Lo studio verrà svolto presso l’Area di Neurologia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, in collaborazione con l’Area di Psichiatria del Policlinico di Tor Vergata.

fonte: https://www.mbnews.it/2019/10/associazione-danile-depressione-ricerca-fondi-innovazione-campus-bio-medico-roma/

Monza, emozioni e solidarietà

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Monza, Italia.
Ci (ri)siamo, per il secondo anno consecutivo l’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – Onlus, sarà protagonista di una serata speciale allo Sporting Club di Monza, che festeggia 50 anni di attività. La location ideale per le grandi occasioni è un luogo suggestivo a cui fa da cornice uno dei polmoni verdi d’Europa, il Parco di Monza e le sue Ville, luogo che richiama alla mente un grande saggio di Merlau-Ponty, “La Natura”, in cui il pensatore francese presenta le più importanti riflessioni dei filosofi occidentali dedicate alla natura e rivolgendo un inno alla vita.

Una grande kermesse oramai consolidata nel segno della solidarietà nazionale, in nome della raccolta fondi a favore della ricerca sulle Neuroscienze. Madrina indiscussa della serata il presidente dell’Associazione Rossella Perricone e tutto il suo staff, in compagnia di due eleganti protagoniste Giusy Carini ed Elena Borravicchio, organizzatrici della Cena oltre che anfitrioni dello speciale appuntamento. Durante la serata Nancy Squitieri nota giornalista di trasmissioni sul servizio pubblico (oltre che ottima violinista), intervisterà Francesco Danile, fratello di Antonio e pioniere dell’Associazione “Antonio Danile”.

fonte: https://www.agendaviaggi.com/monza-emozioni-e-mondanita-al-via-la-festa-della-solidarieta/

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Gli Amici in campo

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Mercoledi si é svolta la consueta Gara di Golf di Carimate a favore della ricerca dell’Università Campus Bio Medico.
Tanti amici e la solita partecipazione solidale e generosa. Ringraziamo tutti!

 

L'immagine può contenere: una o più persone, persone sedute, tabella e spazio al chiuso

VIA AL NUMERO SOLIDALE

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Sei pronto a sostenerci? 

Una popolazione di circa 180 mila persone e un solo Pronto Soccorso, all’Ospedale Sant’Eugenio. Per questo il Pronto Soccorso del nostro Policlinico Universitario è un servizio fondamentale per il territorio del IX Municipio, trovandosi al centro di un bacino potenziale di circa 300 mila residenti. Dal 1° ottobre contribuisci anche tu alla realizzazione del Pronto Soccorso. Basta un sms o una chiamata da rete fissa al numero solidale 45518:

  • dona 2 euro con un sms al numero 45518
  • dona 5 o 10 euro con una chiamata da rete fissa al numero 45518.

Insieme possiamo dare vita a una struttura all’avanguardia in un contesto a misura d’uomo e attento alle fragilità, pronta ad accogliere ogni anno 45 mila persone.

Noi siamo pronti a dare ancora di più. Tu sei pronto a sostenerci?

Una testimonianza

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” Da qualche anno presto servizio di volontariato al Campus Bio-Medico di Roma; ho sempre apprezzato, oltre all’indiscussa professionalità, la particolare attenzione al rispetto e alla dignità del malato. Obiettivi primari del Campus, come spiegato del resto anche durante il corso di preparazione al personale volontario. Ma l’ho capito ancora di più da paziente: sono stata ricoverata, nelle scorse settimane, al Campus per un intervento di protesi totale al ginocchio.
Sono stata curata e assistita nella persona e nell’anima.
E non e’ affatto scontato.

Grazie. Grazie al Prof. Franceschi per la sua professionalità,umanità e pazienza.
Grazie al suo staff, alle infermiere e a tutto il personale.

Un pensiero particolare a Don Marino. Grazie a tutti, tornerò presto a dare il mio piccolo contributo, con una consapevolezza maggiore del valore del vostro e nostro ospedale.

Daniela Mariotti”