Arricchirsi donando

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“La mia attività di volontariato presso il Policlinico Campus Bio-Medico è iniziata dal 2011, dopo la positiva l’esperienza nell’Associazione “Alberto Sordi” che opera nell’assistenza delle persone anziane fragili.  

Al Campus ho svolto attività di volontariato all’accoglienza e presso il centro prelievi cercando di sostenere ed informare i pazienti e i familiari accompagnandoli presso i servizi richiesti e rassicurandoli nei momenti di incertezza sempre nel rispetto  dei vincoli delle direttive ricevute.

E’ stato interessante partecipare ai  numerosi corsi di formazione e aggiornamento  organizzati dal Campus finalizzati sia alla crescita delle conoscenze tecniche e organizzative che allo scambio di esperienze tra volontari.

Anche da questa esperienza ho avuto la conferma che nel dare un aiuto agli altri arricchiamo la qualità della nostra vita. “

S.

“Si comincia per dare”, parola di volontaria

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“Sono entrata a far parte di questo gruppo in un periodo particolarmente difficile della mia vita: un grave incidente aveva messo in serio pericolo la vita di mio figlio che dopo mesi di riabilitazione motoria e connitiva ne è uscito per fortuna indenne. Però queste esperienze ti tolgono ogni certezza e seguendo la spinta di una mia cara amica ho fatto il corso per il volontariato . Come diciamo tutti noi volontari si comincia per dare un aiuto agli altri ma in realtà siamo noi i primi a ricevere qualcosa di grande da loro. Si creano dei rapporti di grande empatia . Il Covid ci ha tolto temporaneamente la possibilità di fare questo servizio ma spero di poter rientrare presto.” D.

QUANDO TRA VOLONTARI NASCE UNA VERA AMICIZIA

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“Mi sono chiesta se sia un fatto ricorrente che fra volontari che operano nella stessa istituzione, oltre il proprio servizio sia scontata una successiva relazione di amicizia. Continuo l’interrogativo intimo, personale: nel mio caso è nata da subito o si è sviluppata poco per volta ? Per quali motivi? Come? Da che cosa è dipeso ? Forse ci sono anche altre domande ma saranno incluse nelle risposte che mi sono data e che mi hanno portata a manifestare questa esperienza, peraltro condivisa appunto con le volontarie con cui ora sono veramente amica. Premetto che ho frequentato il corso di volontariato promosso dal Policlinico Campus Bio-Medico nel 2014 e da subito ho iniziato a distribuire libri per la lettura ai malati nei vari piani di degenza. Trascorsi due anni di dialoghi simpatici e significativi con i singoli pazienti, uomini o donne, di età matura, ho sperimentato una pace e una libertà interiore notevoli che mi hanno facilitato la semplicità e la apertura verso l’altro. Quasi un desiderio di rispettare i due giorni prefissati per svolgere questo servizio, in un orario un pò vuoto dalle 12.00 alle 13.00. Nel 2016, al termine del nuovo corso chiede di affiancarmi Simonetta, per sperimentare questo approccio con i malati, con l’occasione di offrire uno strumento di lettura. Entrare, dialogare, uscire, commentare il reciproco comportamento, la collaborazione per ascoltare il desiderio del paziente o della paziente, ci ha portato gradualmente ad una chiarezza e spontaneità piena di fiducia reciproca che in vari momenti ci ha coinvolte nel raccontarci anche cose personali. La stima reciproca è nata dal desiderio che ognuna esprimesse se stessa, chi più sciolta nell’approccio, chi più competente nel documentare le caratteristiche di un autore, chi intuitiva nel cogliere lo stato d’animo del paziente che in attesa di un intervento conta solo i minuti e non trova sollievo con niente altro. Ecco le risposte ai quesiti iniziali. Stima, incoraggiamento, confidenza, un completarsi a vicenda. Succede a volte che una si assenti e si debba fare il giro da sole, che serva una penna, un blocchetto per scrivere i libri in prestito, sia utile valutare i libri che i pazienti regalano generosamente, fare ordine nella vetrina che li contiene, pulire il carrello e renderlo scorrevole senza fare rumore o richieda fatica spingerlo. Insomma tante cose diverse che spronano alla generosità. Ci si propone subito per procurare quello che serve, per dare continuità al servizio. Dopo un anno si aggiungono Daniela e Rossana. Stesso stile. Va da sè che ci si aiuta, anche in servizi che facilitano il raggiungimento del Campus. Daniela che abita in zona S.Pietro quando è stato necessario è passata da lungotevere delle armi, dove abito, per andare insieme al Campus. Due giorni la settimana, due persone insieme a volte contemporaneamente ci si ferma nella stessa stanza, a volte una delle due procede da sola e continua un percorso di conversazione con i pazienti che lo desiderano. Il covid-19 è stato un intruso spiacevole che ha interrotto il servizio ma il legame di amicizia è cresciuto. Io mi sono assentata per assistere una persona anziana di 93 anni e ho abitato con lei per tre mesi e mezzo. Totalmente disabile, con cecità e sordità al 95 per cento. Una mia scelta impegnativa, ma in linea con un volontariato che non mette limiti. La cosa bella è stata la reazione di ciascuna: favorevole, incoraggiante, di sostegno. Non hanno resistito: sono venute a trovarmi per stare insieme un pomeriggio, per conoscere questa signora di cui mi ero preso cura con due badanti. Un incontro veramente familiare, a cui ha partecipato anche lei. Disabile ma con una mente vivace, attenta, soddisfatta di vederci così unite. Dopo poco ha acconsentito a fare una fotografia con noi, e quando ci ha lasciato ci ha detto che “dovevamo mangiarci il Campus”. La nostra conversazione è continuata con tanti racconti di vita, con ottimismo, senza critiche sulla situazione attuale. Ci siamo lasciate con il desiderio di rivederci appena possibile. Volevamo aiutare in qualche modo il nuovo piano 0, ma proprio io ci sono entrata come paziente con il covid-19. Dieci giorni di cure antivirus, ben riuscite, così come il volontariato in stanza con la nonnina di 90 anni che necessitava di cura, di tenerezza. Ma sempre costante il sostegno delle altre volontarie. “Dai, ce la farai, sei forte”. Ora si riprende gradualmente. Ognuna ha con se la foto ricordo di un incontro tutte unite con una persona saggia.”
Anita Paoletto

Il bene fa star bene!

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“ Mi è stato detto che fare il bene fa star bene….non c’è nulla di più vero!

Un sorriso, che non costa nulla, o una parola gentile possono aiutare la persona che li riceve ma soprattutto arricchiscono chi li dona. Perché cogliere la gratitudine di chi sa che sei lì proprio per lui, per prenderti cura di lui in modo disinteressato, ripaga il sacrificio del tempo speso e riempie il cuore di gioia:
c’è più gioia nel dare che nel ricevere! Grazie e coraggio!!
Tante persone attendono un sorriso che nasce dal cuore… non si fa volontariato perché non si ha altro da fare, si fa volontariato per una esigenza che viene dal di dentro, per il desiderio di fare il bene senza attendersi nulla in cambio, se non la speranza di alleviare un pochino la sofferenza di chi si trova in difficoltà.”
Graziella
DH oncologico

“Io ci sono, noi ci siamo”

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“Ci sono, ci sono stata e ci sarò. Perché? Questa è la domanda più frequente che mi rivolgono. Perché non hai una tua vita, sei sola, ti annoi, non hai altro da fare, ecc ?
Ho una vita, un lavoro, una famiglia, una mamma allettata ma…quello che mi fa star bene è vedere le persone che si rilassano parlando, che sorridono per due semplicissime battute e tutto mentre aspettano il loro turno di entrare in camera operatoria, mentre la loro ansia è altissima, mentre i loro pensieri sono impazziti e non hanno nessuno vicino.
Si perché in questo ultimo anno, per colpa del covid, l’ansia che ti assale mentre si è in attesa è superiore per il senso di solitudine che fa da accompagnatore a tutti.
Nel periodo “nero”, quando non era possibile essere presenti, sia io che Rosaria, siamo state presenti online h24. I pazienti che ne avevano bisogno o desiderio ci hanno sempre trovate pronte quando ci hanno cercate. Non potevamo essere lì fisicamente, non potevamo tenergli la mano ma li abbiamo tranquillizzati come meglio si poteva. Il nostro “lavoro” è stato ampliato per tranquillizzare anche i parenti, confortarli durante la lunga attesa di notizie riguardanti il proprio caro. Abbiamo cercato di fare da tramite e speriamo di esserci riuscite.
Il volontariato non si pratica solo se sei solo senza una famiglia o perché non hai altro da fare.
Il volontariato è qualcosa che si ha dentro, è un desiderio di fare qualcosa per qualcuno, è donare una parola per non far sentire soli gli altri, non è qualcosa che si impara a scuola, è qualcosa che ti viene da dentro. Io ci sono, noi ci siamo.”
Marina

Il valore della riconoscenza

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“Io e Marina abbiamo ricominciato da tempo e ne siamo felicissime. Questo covid ci aveva tolto la parte migliore di noi, il nostro umore si era spento. Vorrei che capissero tutte le persone che a volte non condividono il nostro impegno che regalare un sorriso a chi soffre e vedere nel loro volto illuminarsi quella lucina di tranquillità e di felicità che riusciamo a dargli con le nostre povere e piccole parole è una felicità immensa. Non siamo nessuno ma il nostro cuore in quei momenti batte di un amore infinito e la nostra soddisfazione più grande è il loro GRAZIE detto con una gratitudine immensa che ripaga tutto il tempo che dedichiamo a loro. Invito tutti coloro che non hanno mai fatto questa esperienza di farla perché sarà per voi l’immensa gioia che riempirà la vostra vita, donare è sempre più bello che ricevere.”

ROSY E MARINA VOLONTARIE BARIATRICO II EST

Testimonials d’eccezione

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La nostra risorsa più preziosa: I volontari del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.

Ecco alcune delle loro testimonianze: https://animoto.com/play/SeZlx98AwDXEKXpimrqHGA

Sfogliando i nostri ricordi…

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2019, Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. Happy Casa Brindisi, testimonial d’eccezione della serata di racconta fondi per la ricerca sulle malattie neurologiche, promossa dall’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. La società, per l’occasione, ha donato una t-shirt e dei biglietti omaggio per le partite in casa di Champions League.

https://www.newbasketbrindisi.it/2019/11/17/brindisi-per-la-ricerca-happy-casa-testimonial-il-22-novembre-al-teatro-verdi/?fbclid=IwAR317NDz8G3APNMe6312fDqT6HNZRaXGNaKq_pZ-ouANFant8Z4EXwbC-f4

Vaccini per over80

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Dal 1° febbraio i cittadini over 80 potranno prenotare il proprio vaccino anti Covid sul sito SaluteLazio.it (PrenotaVaccinoCovid) con il codice fiscale, scegliendo il Centro vaccinale del Policlinico Universitario, tra i punti di somministrazione diffusi sul territorio regionale, con la prima fascia oraria disponibile. Le somministrazioni inizieranno dall’8 febbraio con uno slittamento di una settimana rispetto a quanto originariamente previsto. La campagna vaccinale durerà fino al 30 aprile salvo chiuderla prima se ci saranno le dosi necessarie. (Ultimo aggiornamento Regione Lazio, 22 gennaio 2020)

In automatico, con la prima prenotazione del vaccino si prenoterà anche la seconda, sempre nel medesimo punto di somministrazione. Per accedere ai centri vaccinali è necessario il codice di prenotazione.

In alternativa, sarà possibile chiedere il vaccino al proprio medico di medicina generale che gestirà direttamente la prenotazione e la somministrazione presso il proprio studio o studi aggregati.

Articolo completo: https://www.policlinicocampusbiomedico.it/news/al-via-le-vaccinazioni-over-80

L’eccellenza alimentare

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L’eccellente catering a cui ci affidiamo da anni per le nostre cene di gala, propone due menù per il giorno di Natale e delle FOOD BOX, ottime come sempre graditissimi regali natalizi; tre ricette diverse che rievocano piatti tipici dell’antichità realizzati da una archeo chef che collabora con loro. Per le consegne a domicilio per le festività: troverete proposte sia per il 24 sera che per il 25 a pranzo, sono tutte proposte modificabili a piacimento. Per garantire un buon servizio è consigliabile prenotare entro e non oltre il 21/12 per motivi organizzativi.

Contatti: Rita Vassallo PDP Catering S. Tel. +39 06 57285814 – segreteria@pdpcatering.com Pagina FB: Rarità – Food Box della Cucina Italiana – Web: https://www.raritafoodbox.it/…

Il valore costante del volontariato.

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Testimonianza di una nostra volontaria:

“…Anche io sono stata ricoverata per covid al piano O. Grazie alla ricerca anche in questo campo ho potuto recuperare la guarigione clinica in 10 giorni. Il volontariato è stato continuo anche con la vicina di camera.”

45518 – Pronto a sostenerci?

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La battaglia contro il coronavirus non è finita e l’ Associazione Amici Campus Bio-Medico di Roma Onlus promuove la campagna di raccolta fondi per mezzo della numerazione solidale. Dona per la ricerca sul coronavirus: 2 euro con un sms o 5 o 10 euro con una chiamata da rete fissa al numero 45518.

Studiare i fattori genetici del virus
Spiegano i nostri ricercatori che, come per tutte le malattie infettive, anche per il Coronavirus l’effetto clinico e la rapidità di contagio dipendono in larga misura dal modo in cui ciascun individuo è in grado di difendersi rispetto alle strategie di attacco del virus. Se da un lato il virus SARS-COV-2 sembra attaccare tutti con le stesse armi, non mutando in maniera determinante il proprio programma genetico, dall’altro le difese immunitarie possono fare la differenza.
Le persone non geneticamente in grado di chiudere le porte al virus – i cosiddetti superspreaders – diffondono più marcatamente il contagio e si ammalano più facilmente e con una carica virale maggiore. Sono loro a sviluppare i sintomi più gravi e, in molti casi, a non sopravvivere. Al contrario, chi è geneticamente più dotato di armi contro il virus non contrae l’infezione o rimane asintomatico.
Identificare quali fattori genetici svolgono un ruolo chiave nel contagio e nella gravità dei sintomi da SARS-COV-2 è un passo importante per scoprire nuove cure.

fonte: https://sostienici.unicampus.it/progetto/ricerca-sul-coronavirus/

Video del talk #nontipreoccuparelaricercanonsiferma

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Video del Talk del 23 ottobre #nontipreoccuparelaricercanonsiferma, per sostenere la ricerca per cure più efficaci contro il “male del secolo”; la depressione. L’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, in stretta collaborazione con l’Associazione Antonio Danile, ancora insieme per un grande obiettivo comune.

Curare a tempo di musica

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Un progetto che desidera utilizzare le note non per far evadere i pazienti da una realtà dolorosa, ma per trasformare la sofferenza in qualcosa di più positivo, con la collaborazione del paziente stesso. Soprattutto in un periodo come questo, la musica può arrivare dove ai familiari non è permesso entrare, riducendo i livelli di ansia del malato.
Per questo, ogni giovedì alcuni musicoterapisti suonano all’interno dei reparti day hospital di oncologia, ematologia e radioterapia, per accompagnare i pazienti prima, durante e dopo le cure. Negli altri giorni della settimana inoltre si recano nelle stanze dei malati, mentre una volta al mese è un concertista professionista a raggiungere i pazienti: prima nella hall, poi nei reparti e infine ovunque venga richiesto un intervento individuale nelle stanze singole con degenza prolungata.
Il progetto ha già trasformato la sofferenza di tanti e vuole assolutamente continuare a farlo.

RIAPERTURA COVID CENTER

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Sospensione accessi al Pronto Soccorso #UCBM – La Regione Lazio ha disposto la temporanea sospensione degli accessi al Pronto Soccorso/Dipartimento Emergenza e Accettazione di I livello dalle ore 24 del 28 ottobre. L’andamento epidemiologico e la crescente necessità di posti letto rendono necessaria la destinazione di 57 posti letto (di cui 13 di terapia intensiva Covid, 8 semintensivi Covid e 36 di Medicina Covid) ai pazienti affetti.

Talk del 23 ottobre

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L’Associazione Antonio Danile e l’Associazione Amici del Campus, continuano ad essere a fianco dei ricercatori, per sperimentare cure più efficaci contro il “male del secolo”; la depressione.

Alcune foto del talk #nontipreoccupare:laricercanonsiferma

BICINROSA 2020

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Bicinrosa ha colorato il centro storico di Roma. La pedalata solidale firmata Università Campus Bio Medico di Roma, giunta alla sua quarta edizione, ha visto la partecipazione del sindaco Virginia Raggi, di medici, famiglie e pazienti. “La pandemia da Covid19 ha inciso sulla riduzione dei controlli e degli screening di tutti i tumori, in particolare del tumore alla mammella. È necessario quindi sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione e le giuste cure”, spiega Vittorio Altomare, responsabile della BreastUnit e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Senologia del Policlinico Universitario.

Uno degli obiettivi della manifestazione è la promozione di una corretta alimentazione e dell’attività fisica, perché la prevenzione parte da lì.

fonte:https://www.ilfaroonline.it/2020/10/19/bicinrosa-una-scia-rosa-di-prevenzione-a-roma-altomare-sensibilizziamo-alla-prevenzione-del-tumore-al-seno/371173/

#nontipreoccupare:laricercanonsiferma

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Il prossimo evento della nostra Onlus, in collaborazione con l’Associazione Antonio Danile, sarà online e si terrà venerdì 23 ottobre alle ore 19.00.

“La ricerca per la lotta alla depressione è l’unica via per trovare un soluzione che renda la vita dei malati meritevole di essere vissuta; ma occorre il contributo di tutti affinché si possa raggiungere il traguardo.
Per questo ti chiediamo un donativo che puoi fare cliccando sul link sotto riportato.”
Associazione Antonio Danile

Il link per le donazioni tramite PayPal: https://donaora.unicampus.it/progettodanile/~mia-donazione

Questo è un brano scritto e interpretato da Sergio Scorzillo, che ha preso spunto da un testo di David Forest Wallace, scrittore depresso morto suicida.
Quello che potete vedere è un’immaginazione della sofferenza che prova un depresso, sofferenza che nessuna persona sana è in grado di comprendere appieno. Se anche voi siete stati sensibilmente colpiti dal video avete un motivo in più per partecipare alla nostra chat online

Perché una speranza, tangibile, esiste ma bisogna lavorarci.
Sotto trovate il link per collegarvi venerdì 23 ottobre 2020 dalle ore 18,30.
Vi aspettiamo numerosi. Grazie
https://us02web.zoom.us/j/86919697665

Di nuovo in campo!

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Grande successo della Gara di Golf della nostra Associazione,
al Carimate Golf Club.

Tanti iscritti e tanta solidarietà!!!!


Grazie di cuore a tutti!

Si torna in aula!

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Dopo la lunga pausa, i nuovi futuri volontari sono tornati in aula per completare la loro formazione. Ad accoglierli, il Direttore Sanitario del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, che ha illustrato loro tutte le nuove norme di sicurezza e prevenzione anti-covid in auge presso la struttura.