Non restare indietro!

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BICINROSA 2021 🚴‍♀️🚴🚴‍♂️

Ecco cosa è accaduto domenica:

Ti sei perso Bicinrosa? Niente paura, puoi sempre aderire su http://www.bicinrosa.it

Amgen in aiuto del progetto Predator

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Un grazie speciale ad #AMGEN che ha elargito all’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus una sovvenzione, ripartita in due tranche, che sarà interamente devoluta al progetto PREDATOR, dell’Unità di Allergologia Immunolgia Reumatologia e Ricerca Immunoreumatologia della nostra Università.

🔹 Amgen è uno dei leader mondiali nelle #biotecnologie, un’azienda profondamente radicata nella #ricerca scientifica e nell’innovazione, attraverso le quali riesce a trasformare idee nuove e scoperte in terapie per pazienti affetti da malattie gravi. Presente in Italia dal 1990 Amgen contribuisce inoltre in modo qualificato alla crescita sociale e culturale dell’Italia, promuovendo diverse iniziative, in collaborazione con le associazioni dei pazienti e le società scientifiche.

Il Progetto: PREvenzione Dell’obesità nei pAzienTi affetti da artrite psORiasica (PREDATOR)

Una delle comorbidità più frequenti nei pazienti affetti da Artrite Psoriasica è lo stato di sovrappeso e l’obesità (Ogdie, 2015). Numerosi dati di letteratura hanno dimostrato che l’obesità rappresenta un predittore di mancato raggiungimento di minimal disease activity, indipendentemente dal tipo di terapia farmacologica utilizzata per il trattamento dell’#artrite (Eder, 2014; Di Minno, 2013); inoltre, è stato documentato che lo stato di #sovrappeso o #obesità predice minor risposta a farmaci anti-TNFalfa.

I pazienti affetti da Artrite Psoriasica sono gravati da un aumentato rischio cardiovascolare, di cui l’obesità e sovrappeso rappresentano un fattore di rischio di fondamentale importanza. In quest’ottica, appare fondamentale trattare lo stato di sovrappeso in questa categoria di pazienti. Verrà pertanto realizzato un monitoraggio dietologico (tramite app e/o questionari validati) nei pazienti affetti da Artrite Psoriasica seguiti presso gli ambulatori di Immunoreumatologia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma.

I pazienti saranno informati di tale progetto assitenziale e delle sue modalità realizzative durante le visite reumatologiche di controllo. Il progetto sarà proposto a tutti i pazienti affetti da Artrite Psoriasica.

Il monitoraggio dietologico da remoto comprenderà un diario nutrizionale, elementi di educazione alimentare, test di aderenza alla dieta mediterranea; previo consenso informato, gli elementi raccolti dal paziente tramite l’applicativo saranno visualizzabili da un Dietista, che potrà decidere di proporre un percorso mirato che abbia come possibili obiettivi il calo ponderale e/o una dieta più sana.

Il progetto PREDATOR verrà altresì promosso sul sito del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma.

Relazione attività 2020-2021

Nel corso del 2020, la pandemia da Sars-COV-2 ha rallentato e in alcuni momento chiuso completamente l’attività specialistica reumatologica e le valutazioni dietistiche presso il nostro Policlinico. Per tale ragione, le utenze della app Dietosystem (DS Medica, Milano), già selezionata per il presente progetto, non sono ancora state acquistate. Con i limiti imposti dall’attuale situazione sanitaria, i pazienti sono stati informati dell’imminente partenza del progetto PREDATOR e si è riscontrato un’ampia volontà di partecipazione al progetto. Purtroppo, nel 2020 si è rivelato anche impossibile garantire la coesistenza di diverse figure professionali (Immunoreumatologo e Dietista) nel medesimo ambulatorio, in accordo alle regole anti-assembramento.

Con l’inizio del 2021 e la conseguente diffusione della vaccinazione anti-COVID19 nel personale sanitario della nostra Struttura, il progetto PREDATOR potrà riprendere a pieno le proprie attività. Pianifichiamo l’acquisto delle utenze e la presentazione della figura del Dietista nel percorso clinico dei pazienti afferenti all’Area di Immunoreumatologia del nostro Policlinico Universitario entro Febbraio 2021. Programmiamo di estendere il progetto clinico ad almeno 50 pazienti al mese da quel momento in poi.

Dott. Luca Navarini

Bicinrosa 2021, pochi giorni alla partenza

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Il 12 settembre 2021 si terrà la quinta edizione di #Bicinrosa.

Appuntamento ore 10.00 e partenza ore 10.30 da Largo Corrado Ricci per snodarsi in un percorso di 5 km nelle vie del centro, nell’ambito della manifestazione #Vialibera di #Roma Capitale. La manifestazione ciclistica amatoriale Bicinrosa, per sostenere la lotta contro il #tumore del seno, è un’iniziativa della Breast Unit del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico ed è in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus, Dimensione Suono Roma e ASD Ciclismo Lazio.

I numeri dell’AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica (2020) evidenziano l’importanza della #prevenzione e del miglioramento degli stili di vita nella lotta contro il tumore del seno. Per sensibilizzare su questi temi torna anche quest’anno Bicinrosa.

Il carcinoma della mammella è il tumore più frequentemente diagnosticato in Italia con 54.976 nuove diagnosi nel 2020 in Italia. Grazie agli screening e alla sempre maggiore consapevolezza delle donne, la maggior parte dei tumori maligni mammari viene diagnosticata in fase iniziale permettendo trattamenti chirurgici conservativi e terapie più efficaci con un tasso di sopravvivenza dell’87% a 5 anni dalla diagnosi.

“Con Bicinrosa vogliamo richiamare l’attenzione delle donne sul tema della prevenzione e della cura del tumore del seno, in un momento difficile in cui, a causa della pandemia, anche la prevenzione ha subito delle conseguenze. Nel nostro Policlinico Universitario abbiamo da sempre dato la possibilità di effettuare controlli grazie all’ambulatorio open a cui si può accedere senza prenotazione, per fare gli accertamenti necessari quando c’è un sospetto di tumore del seno”, ha spiegato il prof. Vittorio Altomare, responsabile della Breast Unit e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Senologia“Coniugare corretti stili di vita attraverso l’attività sportiva e una sana alimentazione con la prevenzione è l’obiettivo per vincere questa battaglia”, ha concluso.

Nessuno perde, tutti vincono! È lo slogan della pedalata solidale del 12 settembre 2021 a cui tutti possono aderire.

>> Per partecipare a Bicinrosa dona 10 euro con carta di credito o Paypal.

Se invece vuoi pre-iscriverti e versare il tuo contributo direttamente alla partenza, presso lo stand dell’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus, scrivi all’indirizzo amici@unicampus.it.

>> Per sostenere l’iniziativa senza iscriverti, dona l’importo che preferisci.

PayPal

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L’Associazione Amici ha aperto un conto #PayPal per essere ancora più vicina alle vostre esigenze.

paypal.me/amicicampusbiomedico 

Dal Golf Club di Camuzzago

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Weekend di gare di golf al #Golf Club di Camuzzago.

Trofeo #Allianz Bank Gara Major by Allianz Bank Financial Advisors

Ci siamo anche noi!

Paola Binetti: “Leadership femminile è generatività”

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(DIRE) Roma, 15 giu. – “Ricordiamo che le pari opportunità sono le pari condizioni per poter fare le stesse cose in modo diverso. Per questo nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza il femminile sia presente e alle donne siano rimossi gli ostacoli. E’ l’opportunità per costruire un modello diverso di leadership”.
Così la senatrice Paola Binetti (Gruppo FI-UDC) in una conferenza ieri sera promossa dall’associazione Amici del Campus Biomedico sul libro da lei dedicato alla Leadership femminile (Edizioni Magi).

ROMA –  “Capacità di nutrire” e “generat(t)ività”, anche come capacità di generare attività, sono gli assi portanti della leadership femminile così come analizzata e presentata nell’ultimo lavoro della senatrice Paola Binetti (FI-UDC), edito dalla casa editrice Magi Edizioni, su cui si è dibattuto ieri sera in una conferenza al Campus Biomedico di Roma, la prima parzialmente in presenza dopo l’interruzione dovuta al Covid19. Bisogna superare l’idea di un “modello solo competitivo di leadership” e secondo Binetti proprio nel lavoro di cura si può trarre ispirazione per questo diverso metodo di governare.

“La prima polis è la famiglia“, ha detto la senatrice e “il welfare non fa che mimare quella relazione di cura. Questo non vuol dire- ha chiarito Binetti- che la donna risolva la pienezza del proprio essere nella domesticità ristretta, ma che lì si trovi ispirazione. Del resto la prima espressione di felicità per un essere umano è nella relazione di cura”. Una stessa valutazione della leadership è arrivata dalla docente Laura De Gara, del corso di Laurea Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana che ha parlato di come le docenti siano spesso quelle che fanno più tutoring, a costo di pubblicare meno, di come essere leader possa voler dire “trovare e valorizzare i talenti altrui” oltre ad aver ricordato il passaggio del libro in cui si parla della solitudine delle leader.

Anche DireDonne ha portato al tavolo dei relatori l’esperienza sul campo di una redazione che ogni giorno dà voce alle donne e alle storie fatte anche di successo e di affermazione, dalle quali emerge con evidenza che “ci sono infinite sfumature” di essere leader, come ha ribadito anche la senatrice Binetti.

“La leadership femminile” della Sen. Paola Binetti

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Lunedì 14 giugno alle ore 18.00 si terrà la presentazione dell’ultimo libro della Sen. Paola Binetti.
Oltre alla Senatrice, saranno presenti:
Silvia Mari, Direttrice della testata giornalistica Dire Donna,
Stefania Basili, Prorettore Area Comunicazione e divulgazione scientifica, Università Sapienza,
Laura De Gara, Preside della Facoltà di Scienze e Tecnologia per l’uomo e per l’ambiente, Campus Bio-Medico.

Per partecipare si richiede una donazione minima di 5 euro.
Con una donazione minima di 20 euro, i primi 12 iscritti avranno in regalo copia del libro autografato, che si potrà ritirare presso il desk dell’Associazione Amici in Policlinico.

Per informazioni: amici@unicampus.it

Capannelle: Derby Italiano Università Campus Bio-Medico di Roma – Trofeo dell’Associazione Amici

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«Oggi è il giorno della gratificazione e di una grande gioia – le parole di Elio Pautasso, Presidente di Federippodromi e Direttore generale Hippogroup Roma Capannelle -. Sentire l’ippodromo pulsare emozioni, rivederlo animato dall’euforia contagiosa del pubblico, seppur contingentato, tutto questo è un’esperienza impagabile. La perfetta riuscita di questo Derby Day è per noi motivo di vanto e di enorme soddisfazione».

Tanti gli ospiti d’onore accorsi all’invito di Capannelle per presenziare ad un evento diventato un must per tutti gli appassionati di ippica e di sport in generale: figure istituzionali tra cui il Sottosegretario di Stato al Mipaaf Sen. Francesco Battistoni, l’ex Assessore allo Sport del Comune di Roma, attuale vice capo Gabinetto del Ministro delle Politiche giovanili e Commissario UEFA Daniele Frongia, il Presidente della Commissione Sport del Comune di Roma Angelo Diario, ma anche personaggi dello spettacolo e della televisione quali la coreografa Alessandra Celentano, reduce dai successi di Amici, il Visconte Ferdinando Guglielmotti, protagonista dell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi, e per finire il celebre giornalista sportivo Marino Bartoletti.

[…] le gabbie dell’Ippodromo si schiudono per i 14 protagonisti del 138° Derby Italiano Università Campus Bio-Medico di Roma.

Fonte: Il giornale dello Sport

Solidarietà in campo

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GARA DI GOLF DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE AL GOLF CLUB DI MONTICELLO BRIANZA

Una splendida giornata con tanti amici e sostenitori!

Assemblea ordinaria dei soci

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Ieri, durante l’Assemblea ordinaria dei soci dell’Associazione Amici, è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo.

Grazie a tutti i soci che in videoconferenza sono stati con noi e al Direttore Generale dell’Università, il dott. Andrea Rossi, che è intervenuto ringraziando gli Amici del Campus per il lavoro che svolge con dedizione da oltre 25 anni.


Un ringraziamento speciale ai consiglieri uscenti e un caloroso benvenuto ai nuovi membri del Direttivo.

Diventa un Amico

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Contattaci per sapere le modalità di iscrizione! Scrivici ad: amici@unicampus.it

Arricchirsi donando

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“La mia attività di volontariato presso il Policlinico Campus Bio-Medico è iniziata dal 2011, dopo la positiva l’esperienza nell’Associazione “Alberto Sordi” che opera nell’assistenza delle persone anziane fragili.  

Al Campus ho svolto attività di volontariato all’accoglienza e presso il centro prelievi cercando di sostenere ed informare i pazienti e i familiari accompagnandoli presso i servizi richiesti e rassicurandoli nei momenti di incertezza sempre nel rispetto  dei vincoli delle direttive ricevute.

E’ stato interessante partecipare ai  numerosi corsi di formazione e aggiornamento  organizzati dal Campus finalizzati sia alla crescita delle conoscenze tecniche e organizzative che allo scambio di esperienze tra volontari.

Anche da questa esperienza ho avuto la conferma che nel dare un aiuto agli altri arricchiamo la qualità della nostra vita. “

S.

GRAZIE AMGEN

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Un grandissimo grazie ad #AMGEN, che ha elargito all’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus una sovvenzione che sarà interamente devoluta al progetto PREDATOR, dell’Unità di Allergologia Immunolgia Reumatologia e Ricerca Immunoreumatologia della nostra Università.

Amgen è uno dei leader mondiali nelle #biotecnologie, un’azienda profondamente radicata nella #ricerca scientifica e nell’innovazione, attraverso le quali riesce a trasformare idee nuove e scoperte in terapie per pazienti affetti da malattie gravi. Presente in Italia dal 1990 Amgen contribuisce inoltre in modo qualificato alla crescita sociale e culturale dell’Italia, promuovendo diverse iniziative, in collaborazione con le associazioni dei pazienti e le società scientifiche.

Il Progetto: PREvenzione Dell’obesità nei pAzienTi affetti da artrite psORiasica (PREDATOR)

Una delle comorbidità più frequenti nei pazienti affetti da Artrite Psoriasica è lo stato di sovrappeso e l’obesità (Ogdie, 2015). Numerosi dati di letteratura hanno dimostrato che l’obesità rappresenta un predittore di mancato raggiungimento di minimal disease activity, indipendentemente dal tipo di terapia farmacologica utilizzata per il trattamento dell’#artrite (Eder, 2014; Di Minno, 2013); inoltre, è stato documentato che lo stato di #sovrappeso o #obesità predice minor risposta a farmaci anti-TNFalfa.

I pazienti affetti da Artrite Psoriasica sono gravati da un aumentato rischio cardiovascolare, di cui l’obesità e sovrappeso rappresentano un fattore di rischio di fondamentale importanza. In quest’ottica, appare fondamentale trattare lo stato di sovrappeso in questa categoria di pazienti. Verrà pertanto realizzato un monitoraggio dietologico (tramite app e/o questionari validati) nei pazienti affetti da Artrite Psoriasica seguiti presso gli ambulatori di Immunoreumatologia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma.

I pazienti saranno informati di tale progetto assitenziale e delle sue modalità realizzative durante le visite reumatologiche di controllo. Il progetto sarà proposto a tutti i pazienti affetti da Artrite Psoriasica.

Il monitoraggio dietologico da remoto comprenderà un diario nutrizionale, elementi di educazione alimentare, test di aderenza alla dieta mediterranea; previo consenso informato, gli elementi raccolti dal paziente tramite l’applicativo saranno visualizzabili da un Dietista, che potrà decidere di proporre un percorso mirato che abbia come possibili obiettivi il calo ponderale e/o una dieta più sana.

Il progetto PREDATOR verrà altresì promosso sul sito del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma.

link: https://www.amgen.com/


“Si comincia per dare”, parola di volontaria

mde

“Sono entrata a far parte di questo gruppo in un periodo particolarmente difficile della mia vita: un grave incidente aveva messo in serio pericolo la vita di mio figlio che dopo mesi di riabilitazione motoria e connitiva ne è uscito per fortuna indenne. Però queste esperienze ti tolgono ogni certezza e seguendo la spinta di una mia cara amica ho fatto il corso per il volontariato . Come diciamo tutti noi volontari si comincia per dare un aiuto agli altri ma in realtà siamo noi i primi a ricevere qualcosa di grande da loro. Si creano dei rapporti di grande empatia . Il Covid ci ha tolto temporaneamente la possibilità di fare questo servizio ma spero di poter rientrare presto.” D.

QUANDO TRA VOLONTARI NASCE UNA VERA AMICIZIA

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“Mi sono chiesta se sia un fatto ricorrente che fra volontari che operano nella stessa istituzione, oltre il proprio servizio sia scontata una successiva relazione di amicizia. Continuo l’interrogativo intimo, personale: nel mio caso è nata da subito o si è sviluppata poco per volta ? Per quali motivi? Come? Da che cosa è dipeso ? Forse ci sono anche altre domande ma saranno incluse nelle risposte che mi sono data e che mi hanno portata a manifestare questa esperienza, peraltro condivisa appunto con le volontarie con cui ora sono veramente amica. Premetto che ho frequentato il corso di volontariato promosso dal Policlinico Campus Bio-Medico nel 2014 e da subito ho iniziato a distribuire libri per la lettura ai malati nei vari piani di degenza. Trascorsi due anni di dialoghi simpatici e significativi con i singoli pazienti, uomini o donne, di età matura, ho sperimentato una pace e una libertà interiore notevoli che mi hanno facilitato la semplicità e la apertura verso l’altro. Quasi un desiderio di rispettare i due giorni prefissati per svolgere questo servizio, in un orario un pò vuoto dalle 12.00 alle 13.00. Nel 2016, al termine del nuovo corso chiede di affiancarmi Simonetta, per sperimentare questo approccio con i malati, con l’occasione di offrire uno strumento di lettura. Entrare, dialogare, uscire, commentare il reciproco comportamento, la collaborazione per ascoltare il desiderio del paziente o della paziente, ci ha portato gradualmente ad una chiarezza e spontaneità piena di fiducia reciproca che in vari momenti ci ha coinvolte nel raccontarci anche cose personali. La stima reciproca è nata dal desiderio che ognuna esprimesse se stessa, chi più sciolta nell’approccio, chi più competente nel documentare le caratteristiche di un autore, chi intuitiva nel cogliere lo stato d’animo del paziente che in attesa di un intervento conta solo i minuti e non trova sollievo con niente altro. Ecco le risposte ai quesiti iniziali. Stima, incoraggiamento, confidenza, un completarsi a vicenda. Succede a volte che una si assenti e si debba fare il giro da sole, che serva una penna, un blocchetto per scrivere i libri in prestito, sia utile valutare i libri che i pazienti regalano generosamente, fare ordine nella vetrina che li contiene, pulire il carrello e renderlo scorrevole senza fare rumore o richieda fatica spingerlo. Insomma tante cose diverse che spronano alla generosità. Ci si propone subito per procurare quello che serve, per dare continuità al servizio. Dopo un anno si aggiungono Daniela e Rossana. Stesso stile. Va da sè che ci si aiuta, anche in servizi che facilitano il raggiungimento del Campus. Daniela che abita in zona S.Pietro quando è stato necessario è passata da lungotevere delle armi, dove abito, per andare insieme al Campus. Due giorni la settimana, due persone insieme a volte contemporaneamente ci si ferma nella stessa stanza, a volte una delle due procede da sola e continua un percorso di conversazione con i pazienti che lo desiderano. Il covid-19 è stato un intruso spiacevole che ha interrotto il servizio ma il legame di amicizia è cresciuto. Io mi sono assentata per assistere una persona anziana di 93 anni e ho abitato con lei per tre mesi e mezzo. Totalmente disabile, con cecità e sordità al 95 per cento. Una mia scelta impegnativa, ma in linea con un volontariato che non mette limiti. La cosa bella è stata la reazione di ciascuna: favorevole, incoraggiante, di sostegno. Non hanno resistito: sono venute a trovarmi per stare insieme un pomeriggio, per conoscere questa signora di cui mi ero preso cura con due badanti. Un incontro veramente familiare, a cui ha partecipato anche lei. Disabile ma con una mente vivace, attenta, soddisfatta di vederci così unite. Dopo poco ha acconsentito a fare una fotografia con noi, e quando ci ha lasciato ci ha detto che “dovevamo mangiarci il Campus”. La nostra conversazione è continuata con tanti racconti di vita, con ottimismo, senza critiche sulla situazione attuale. Ci siamo lasciate con il desiderio di rivederci appena possibile. Volevamo aiutare in qualche modo il nuovo piano 0, ma proprio io ci sono entrata come paziente con il covid-19. Dieci giorni di cure antivirus, ben riuscite, così come il volontariato in stanza con la nonnina di 90 anni che necessitava di cura, di tenerezza. Ma sempre costante il sostegno delle altre volontarie. “Dai, ce la farai, sei forte”. Ora si riprende gradualmente. Ognuna ha con se la foto ricordo di un incontro tutte unite con una persona saggia.”
Anita Paoletto

Il bene fa star bene!

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“ Mi è stato detto che fare il bene fa star bene….non c’è nulla di più vero!

Un sorriso, che non costa nulla, o una parola gentile possono aiutare la persona che li riceve ma soprattutto arricchiscono chi li dona. Perché cogliere la gratitudine di chi sa che sei lì proprio per lui, per prenderti cura di lui in modo disinteressato, ripaga il sacrificio del tempo speso e riempie il cuore di gioia:
c’è più gioia nel dare che nel ricevere! Grazie e coraggio!!
Tante persone attendono un sorriso che nasce dal cuore… non si fa volontariato perché non si ha altro da fare, si fa volontariato per una esigenza che viene dal di dentro, per il desiderio di fare il bene senza attendersi nulla in cambio, se non la speranza di alleviare un pochino la sofferenza di chi si trova in difficoltà.”
Graziella
DH oncologico

“Io ci sono, noi ci siamo”

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“Ci sono, ci sono stata e ci sarò. Perché? Questa è la domanda più frequente che mi rivolgono. Perché non hai una tua vita, sei sola, ti annoi, non hai altro da fare, ecc ?
Ho una vita, un lavoro, una famiglia, una mamma allettata ma…quello che mi fa star bene è vedere le persone che si rilassano parlando, che sorridono per due semplicissime battute e tutto mentre aspettano il loro turno di entrare in camera operatoria, mentre la loro ansia è altissima, mentre i loro pensieri sono impazziti e non hanno nessuno vicino.
Si perché in questo ultimo anno, per colpa del covid, l’ansia che ti assale mentre si è in attesa è superiore per il senso di solitudine che fa da accompagnatore a tutti.
Nel periodo “nero”, quando non era possibile essere presenti, sia io che Rosaria, siamo state presenti online h24. I pazienti che ne avevano bisogno o desiderio ci hanno sempre trovate pronte quando ci hanno cercate. Non potevamo essere lì fisicamente, non potevamo tenergli la mano ma li abbiamo tranquillizzati come meglio si poteva. Il nostro “lavoro” è stato ampliato per tranquillizzare anche i parenti, confortarli durante la lunga attesa di notizie riguardanti il proprio caro. Abbiamo cercato di fare da tramite e speriamo di esserci riuscite.
Il volontariato non si pratica solo se sei solo senza una famiglia o perché non hai altro da fare.
Il volontariato è qualcosa che si ha dentro, è un desiderio di fare qualcosa per qualcuno, è donare una parola per non far sentire soli gli altri, non è qualcosa che si impara a scuola, è qualcosa che ti viene da dentro. Io ci sono, noi ci siamo.”
Marina

Il valore della riconoscenza

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“Io e Marina abbiamo ricominciato da tempo e ne siamo felicissime. Questo covid ci aveva tolto la parte migliore di noi, il nostro umore si era spento. Vorrei che capissero tutte le persone che a volte non condividono il nostro impegno che regalare un sorriso a chi soffre e vedere nel loro volto illuminarsi quella lucina di tranquillità e di felicità che riusciamo a dargli con le nostre povere e piccole parole è una felicità immensa. Non siamo nessuno ma il nostro cuore in quei momenti batte di un amore infinito e la nostra soddisfazione più grande è il loro GRAZIE detto con una gratitudine immensa che ripaga tutto il tempo che dedichiamo a loro. Invito tutti coloro che non hanno mai fatto questa esperienza di farla perché sarà per voi l’immensa gioia che riempirà la vostra vita, donare è sempre più bello che ricevere.”

ROSY E MARINA VOLONTARIE BARIATRICO II EST